Disciplina del permesso di soggiorno

La disciplina del permesso di soggiorno è regolata dal Testo Unico sull’Immigrazione: per rimanere in Italia, è necessario richiedere e ottenere il permesso di soggiorno. Che cos’è tale documento e perché è tanto importante? Sebbene i cittadini dei paesi europei non debbano richiederlo per un soggiorno inferiore ai 3 mesi, tale concetto non si applica per i cittadini extracomunitari.

Chiunque venga in Italia, dopo 8 giorni lavorativi, deve dunque recarsi negli appositi Uffici per l’Immigrazione presenti in Questura. Per determinati motivi, è possibile inviare la domanda di richiesta di soggiorno anche agli Uffici Postali abilitati: in tal caso si sfrutterà il Kit Giallo, che è gratuito.

Cos’è il permesso di soggiorno elettronico

Il Nuovo modello di Permesso di Soggiorno Elettronico è presente sul sito della Polizia e mira a snellire i tempi della burocrazia. Dal gennaio del 2021, è stato approvato il modello, aumentando la sicurezza. Infatti, il suo vantaggio principale è che non può essere in alcun modo contraffatto o falsificato.

Analogamente al permesso di soggiorno cartaceo, per presentare la domanda del rilascio di permesso elettronico è necessario inviare il modulo di richiesta con annessi passaporto o documento in corso di validità altrettanto ufficiale, fotocopia dello stesso, foto formato tessera, marca da bollo di 16,00 euro.

Tipologie di permessi di soggiorno

Sono molti i motivi per cui un cittadino extracomunitario potrebbe decidere di soggiornare in Italia: motivi di studio, formazione, lavoro, tirocinio, in attesa di occupazione, motivi familiari, cure mediche, minori e tanto altro. 

Ci sono anche dei permessi di soggiorno speciali per vittime di violenza, per apolidi o per asilo politico, protezione sussidiaria. In generale, per chi intende rimanere in Italia per più di 3 mesi, deve obbligatoriamente richiedere il certificato di soggiorno: si hanno 8 giorni lavorativi per procedere con la richiesta.

Tra i motivi lavorativi, citiamo che è possibile richiedere il permesso per lavoro subordinato, sub stagionale o autonomo. È possibile convertire inoltre il permesso di soggiorno da alcune tipologie a lavoro subordinato e autonomo, residenza elettiva, studio o famiglia. Infine, in genere, per il ricongiungimento familiare, è quasi sempre possibile ottenere il certificato per rimanere in Italia e non essere espatriati.

Come ottenere la cittadinanza italiana?

In seguito al permesso di soggiorno, sono tante le persone che scelgono poi di rimanere all’interno del nostro paese. A quel punto, dovranno scontrarsi con la cittadinanza italiana, che non è facile da ottenere. Infatti, i requisiti sono abbastanza 

C’è anche da dire che in Italia vige lo Ius Sanguinis e non lo Ius Soli: anche nel momento in cui si hanno dei figli sul suolo italiano, se si è sposati con un genitore straniero, i neonati non prenderanno in automatico la cittadinanza italiana.