Avvocato Pitorri Roma

Conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in lavoro

Conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in lavoro

By admin

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Il permesso di soggiorno per protezione speciale, introdotto dal Decreto Lamorgese (D.L. 130/2020), rappresenta una delle forme di tutela riconosciute dall’ordinamento italiano nei casi in cui lo straniero, pur non ottenendo lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria, non possa essere rimpatriato per motivi umanitari o legati alla tutela della vita privata e familiare. Questo tipo di permesso, della durata di due anni, non solo consente di soggiornare regolarmente in Italia, ma può anche essere convertito in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, subordinato o autonomo, aprendo così la strada a una maggiore stabilità giuridica e sociale per il titolare.

La normativa italiana, infatti, riconosce la possibilità di convertire il permesso di soggiorno per protezione speciale in lavoro quando ricorrono determinati presupposti. A differenza del vecchio permesso per motivi umanitari, oggi abrogato, la protezione speciale si presenta come un titolo più solido e strutturato, sebbene soggetto ad accertamenti più rigorosi da parte della Questura. La conversione può avvenire sia nel caso in cui il titolare trovi un datore di lavoro disposto ad assumerlo con regolare contratto, sia nel caso in cui decida di avviare un’attività in proprio. In entrambi i casi, occorre presentare apposita istanza alla Questura competente, allegando il permesso in corso di validità, il contratto di lavoro o la documentazione che dimostri l’attività autonoma, il codice fiscale, i documenti d’identità e l’iscrizione al sistema sanitario nazionale.

La procedura di conversione richiede attenzione e competenza, perché ogni Questura applica criteri leggermente diversi, soprattutto per quanto riguarda la verifica della continuità lavorativa, del reddito percepito e della permanenza dei requisiti originari che avevano portato al rilascio della protezione speciale. Il rischio di un rigetto, qualora la documentazione sia incompleta o incoerente, è concreto. Inoltre, la Questura può disporre verifiche sul luogo di lavoro, sull’effettiva esistenza dell’impresa autonoma, o sulla conformità contrattuale dell’impiego. È per questo che molti cittadini stranieri scelgono di rivolgersi a un avvocato immigrazionista, in grado di seguire l’intero iter, anticipare le criticità e predisporre una pratica tecnicamente corretta.

Lo Studio dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, situato a Roma in via Giovanni Amendola 95, da anni assiste con successo titolari di protezione speciale in fase di conversione del permesso, con una consulenza attenta, personalizzata e orientata alla stabilizzazione della posizione giuridica in Italia. In molti casi, la conversione rappresenta la chiave per ottenere successivamente anche il permesso di lungo periodo o la cittadinanza italiana. Si tratta, quindi, non di una semplice procedura amministrativa, ma di un passo cruciale nella costruzione di un futuro stabile e dignitoso.

Leggi l’ordinanza di rilascio del permesso di soggiorno per il ricorrente patrocinato dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri:

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