Come ottenere permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Novembre 29, 2025
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Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato rappresenta uno dei titoli più richiesti da cittadini extracomunitari che intendono vivere e lavorare regolarmente in Italia. Si tratta di un permesso che può essere ottenuto attraverso due canali principali: nell’ambito del cosiddetto Decreto Flussi oppure tramite conversione da altro tipo di permesso (studio, tirocinio, protezione speciale, ecc.), nei limiti consentiti dalla normativa. In entrambi i casi, il ruolo del datore di lavoro, la corretta documentazione e il rispetto delle tempistiche sono fattori determinanti. E proprio per questo motivo è fondamentale essere seguiti da un avvocato immigrazionista esperto, che conosca bene le prassi della Questura e dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

Il primo passo per ottenere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato consiste nell’invio della richiesta di nulla osta al lavoro da parte del datore, attraverso il portale del Ministero dell’Interno. Tale richiesta può essere effettuata solo durante la finestra temporale stabilita annualmente dal Governo con il Decreto Flussi. Una volta ottenuto il nulla osta, il cittadino straniero può recarsi presso l’ambasciata o il consolato italiano nel proprio Paese per richiedere il visto di ingresso per lavoro. Dopo l’ingresso in Italia, il lavoratore deve presentarsi allo Sportello Unico per la firma del contratto di soggiorno e successivamente alla Questura per la richiesta del permesso vero e proprio.

Nel caso in cui lo straniero si trovi già in Italia con un altro tipo di permesso convertibile, potrà presentare domanda di conversione allegando un contratto di lavoro valido, il codice fiscale, le buste paga, la dichiarazione di ospitalità e il passaporto in corso di validità. Anche in questo caso, la Questura valuterà la documentazione e potrà richiedere integrazioni. Un errore banale o la mancanza di un documento essenziale può comportare il rigetto della domanda.
Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, con sede in via Giovanni Amendola 95, a Roma, assiste cittadini stranieri e datori di lavoro in tutte le fasi della procedura: dall’analisi preliminare dei requisiti fino all’ottenimento del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. L’assistenza è completa e personalizzata: compilazione delle istanze, caricamento sulla piattaforma ministeriale, raccolta documentale, solleciti e, se necessario, ricorso contro il diniego.
In molte situazioni, il supporto legale è decisivo: basti pensare a pratiche respinte per vizi formali, a casi di contratto cessato durante l’attesa del rilascio, o a ritardi che paralizzano l’attività lavorativa dello straniero. Inoltre, grazie all’intervento dello studio, è possibile richiedere la sospensione degli effetti negativi di un diniego e far valere in giudizio il diritto al lavoro e alla stabilità familiare.
