Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
Novembre 29, 2025
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Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rappresenta una delle forme più stabili e tutelanti di regolarizzazione per i cittadini stranieri presenti in Italia da almeno cinque anni. Istituito a livello comunitario con la direttiva 2003/109/CE e recepito in Italia dall’art. 9 del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione), questo titolo di soggiorno offre una serie di vantaggi importanti, tra cui la durata illimitata e la possibilità di circolare o stabilirsi in altri Paesi dell’Unione Europea per lavoro, studio o motivi familiari. Tuttavia, per ottenerlo, è necessario soddisfare una serie di requisiti stringenti, documentare con precisione la propria posizione e, in molti casi, ricorrere all’assistenza di un avvocato esperto in immigrazione.

Requisiti essenziali e procedura di richiesta
Per poter richiedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, il cittadino straniero deve dimostrare di soggiornare legalmente e in modo continuativo in Italia da almeno cinque anni, di avere un reddito minimo sufficiente al proprio sostentamento e di disporre di un alloggio idoneo, conforme ai requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa italiana. Inoltre, è richiesto il superamento di un test di conoscenza della lingua italiana di livello A2, a meno che non si rientri nelle categorie esonerate (minori, anziani, disabili gravi).

La domanda va presentata alla Questura competente tramite kit postale o, in alcuni casi, tramite il portale telematico del Ministero dell’Interno. È fondamentale allegare copia del permesso di soggiorno in corso di validità, documentazione attestante il reddito (CUD, buste paga, dichiarazione dei redditi), certificato di residenza, contratto di locazione o dichiarazione di ospitalità, e copia dell’attestato linguistico, se richiesto. Un errore nella compilazione, l’assenza di un documento aggiornato o una valutazione discrezionale della Pubblica Amministrazione possono condurre al rigetto dell’istanza.
In questi casi, il cittadino straniero ha il diritto di proporre ricorso davanti al Tribunale ordinario, impugnando il diniego per difetto di motivazione, carenza istruttoria o violazione del principio di proporzionalità. L’assistenza di un avvocato immigrazionista, come l’Avv. Iacopo Maria Pitorri di Roma, consente di affrontare il procedimento con maggiore consapevolezza e aumentare le probabilità di successo.
Diritti connessi al permesso UE e sua revoca
Il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo garantisce una maggiore stabilità giuridica al cittadino straniero. Il titolo ha durata illimitata (anche se la carta va rinnovata ogni 10 anni per motivi di aggiornamento dati), consente di accedere a prestazioni sociali, servizi pubblici, benefici fiscali e concorsi nella Pubblica Amministrazione secondo le condizioni previste dalla legge.
Inoltre, il titolare può trasferirsi in un altro Paese dell’Unione Europea per lavoro subordinato, autonomo o per studio, con una procedura semplificata di autorizzazione. Tuttavia, il permesso può essere revocato in caso di assenza dal territorio dell’Unione per un periodo superiore a 12 mesi, condanne penali gravi o ottenimento fraudolento del titolo.
Per queste ragioni, è essenziale ricevere un’adeguata consulenza sin dalla fase istruttoria e continuare a monitorare la propria posizione legale. In caso di revoca o rigetto, il ricorso tempestivo, supportato da un’adeguata difesa tecnica, può fare la differenza tra il mantenimento di uno status stabile e il ritorno a una condizione precaria.
