Avvocato Pitorri Roma

Ricorso al tribunale contro il rigetto della protezione internazionale e speciale

Ricorso al tribunale contro il rigetto della protezione internazionale e speciale

By admin

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Quando una Commissione Territoriale rigetta una domanda di protezione internazionale o nega la concessione della protezione speciale, il cittadino straniero ha il diritto di proporre ricorso al Tribunale competente. Questo passaggio non è solo una possibilità formale, ma rappresenta l’unico strumento concreto per far valere i propri diritti in sede giudiziaria. In molti casi, il rigetto si fonda su valutazioni generiche, errori di interpretazione delle dichiarazioni rese in audizione, oppure su un’analisi superficiale del contesto geopolitico del Paese di origine. È qui che entra in gioco la difesa legale: un ricorso ben costruito può rovesciare l’esito della decisione amministrativa e ottenere il riconoscimento della protezione richiesta.

Il ricorso deve essere depositato entro trenta giorni dalla notifica del rigetto (o entro quindici nei casi di manifesta infondatezza), secondo quanto previsto dal D.Lgs. 25/2008. Si tratta di un procedimento civile a tutti gli effetti, che si svolge davanti alla sezione specializzata in materia di immigrazione del Tribunale. Il ricorso deve contenere una ricostruzione dettagliata della vicenda personale del richiedente, delle ragioni che impediscono il rimpatrio, nonché delle condizioni individuali di vulnerabilità. Devono essere allegati documenti, articoli di stampa, report di organizzazioni internazionali, attestazioni mediche o psicologiche, prove di radicamento in Italia, certificati di residenza, iscrizione a corsi scolastici, attività lavorativa, testimonianze.

Non è sufficiente impugnare genericamente la decisione della Commissione. Occorre dimostrare, punto per punto, l’erroneità della valutazione o la superficialità dell’istruttoria. È possibile richiedere al giudice anche l’audizione personale del richiedente, soprattutto quando vi siano incongruenze da chiarire o elementi nuovi da rappresentare. In molti casi, il Tribunale ha riconosciuto la protezione speciale a fronte di situazioni di inserimento sociale stabile in Italia, anche in presenza di un rigetto della protezione internazionale in prima istanza.

Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, attivo da anni nel cuore di Roma, segue con grande attenzione e rigore giuridico i ricorsi contro i rigetti delle domande di protezione. Situato in via Giovanni Amendola 95, a pochi passi dalla Stazione Termini, lo studio rappresenta un punto di riferimento per chi ha ricevuto una decisione negativa e vuole fare appello alla giustizia ordinaria per tutelare la propria permanenza in Italia. La preparazione dell’atto di ricorso, l’analisi dei documenti, la strategia processuale e il rapporto diretto con il cliente sono elementi centrali dell’attività dello studio.

In un sistema dove il rigetto può significare l’inizio di una procedura di espulsione o, peggio, il rimpatrio forzato in un Paese non sicuro, la tempestività e l’efficacia del ricorso rappresentano l’unico mezzo per garantire protezione, sicurezza e dignità alla persona.

Leggi l’ordinanza di rilascio del permesso di soggiorno per il ricorrente patrocinato dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri:

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