Avvocato Pitorri Roma

Permesso di soggiorno per ricongiungimento e coesione familiare

Permesso di soggiorno per ricongiungimento e coesione familiare

By admin

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Il diritto all’unità familiare è riconosciuto come uno dei pilastri fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano ed europeo. In questo contesto, il permesso di soggiorno per ricongiungimento e coesione familiare rappresenta uno strumento essenziale per garantire la stabilità e la protezione delle famiglie straniere in Italia. Si tratta di due percorsi simili ma distinti: il ricongiungimento si attiva quando il familiare si trova ancora all’estero, mentre la coesione familiare riguarda situazioni in cui il familiare è già presente in Italia, anche in condizioni di irregolarità, ma con legami affettivi consolidati. In entrambi i casi, è possibile richiedere il rilascio di un permesso di soggiorno specifico, ma la procedura richiede attenzione, competenza e una difesa legale pronta ad affrontare eventuali rigetti da parte della Pubblica Amministrazione.

Il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare si basa sull’articolo 29 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 286/1998) e consente a cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia di far venire i propri familiari stretti: coniuge, figli minori, genitori a carico. Il primo passo è l’ottenimento del nulla osta da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione, che viene poi trasmesso al consolato italiano nel Paese di origine per consentire il rilascio del visto. Una volta entrato in Italia, il familiare potrà richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari.

Nel caso della coesione familiare, la situazione è più delicata. Può riguardare il partner, i figli o i genitori già presenti in Italia, anche se privi di un permesso valido. La legge consente il rilascio del permesso per motivi di coesione se sussistono determinati requisiti, in particolare la prova della convivenza stabile e della dipendenza affettiva o economica. Le Questure, tuttavia, applicano criteri molto restrittivi e spesso rigettano le istanze per vizi formali, documentazione incompleta o presunti dubbi sulla veridicità del legame familiare.

In questi casi, il ricorso al Tribunale Civile può essere l’unica via per far valere il diritto all’unità familiare. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, con sede a Roma Termini in via Giovanni Amendola 95, assiste da anni cittadini stranieri in procedimenti di ricongiungimento e coesione, predisponendo con accuratezza la documentazione necessaria, verificando i requisiti reddituali, la disponibilità di un alloggio conforme, la validità del vincolo e la presenza di situazioni di particolare vulnerabilità.

Il permesso di soggiorno per motivi familiari garantisce una serie di tutele importanti: consente l’accesso al lavoro, all’assistenza sanitaria, all’istruzione e – in alcuni casi – può costituire la base per successiva richiesta di cittadinanza italiana o permesso di lungo periodo. È quindi fondamentale affrontare questa procedura con una guida legale esperta, capace di prevenire errori, rispondere rapidamente alle richieste della Questura e, se necessario, impugnare un diniego.

Leggi l’ordinanza di rilascio del permesso di soggiorno per il ricorrente patrocinato dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri:

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